Concorso di idee per Piazza della Scala Milano

L’intento del progetto è di restituire metaforicamente il pronao del Teatro, ossia la Piazza ad esso antistante, alla popolazione milanese, lasciare la possibilità ai cittadini di abitarlo e di fruirne abitualmente a seconda delle necessità, far vivere lo spazio attraverso le esperienze e le emozioni che i suoi attori di volta in volta catalizzano. Se l’obiettivo è restituire Milano ai suoi abitanti, i reali proprietari, per raggiungerlo l’idea suggerisce una continua riconfigurazione atta a superare il limite statico di Piazza della Scala per impedirle di essere lasciata a se stessa.
schema uso piazza

Presupposto fondamentale è stato quello di stabilire una relazione con l’esistente attraverso lo studio dei cambiamenti che la Piazza ha vissuto nel tempo, dalla prima configurazione settecentesca fino all’ultima risistemazione per opera di Portoghesi. La progettazione di uno spazio architettonico a corredo del Teatro ha consentito di agire in maniera riconoscibile poiché al primo colpo si percepisse l’anacronismo degli oggetti in relazione: il teatro, con il suo rivestimento in granito bugnato di Baveno ed il grande timpano in arenaria, accoglie placidamente l’intervento, sdrammatizzato da elementi leggeri e giocosi di carattere temporaneo in grado di reinventarsi periodicamente. Filo conduttore che fa da arbitro tra le parti è il disegno della pavimentazione, caratterizzato dal contrasto di materiali tipici della tradizione milanese ad un materiale di nuova concezione, il Lichtbeton – cls traslucido attraversato da fibre ottiche, in grado di restituire a Piazza della Scala una nuova veste nelle ore serali tramite un sistema di retroilluminazione a LED. La pavimentazione è supportata dalla presenza di mattonelle energetiche che, quando vengono calpestate, sono in grado di generare energia elettrica, immagazzinata di giorno e utilizzata in ore serali per alimentare l’illuminazione della Piazza intera.

150526_PDS_panoramica_scala_banca_divisare_full

Condizione basilare per una ricongiunzione con il patrimonio esistente è espressa attraverso l’ampliamento dell’area pedonale tramite la continuità della quota di calpestio su tutti i quattro lati di Piazza della Scala, pedonalizzando di fatto via Case Rotte e parte di Largo Mattioli. Il traffico tra via Santa Margherita e via Manzoni è rallentato mediante l’istituzione di una zona 30, segnalata opportunamente dalla presenza di dissuasori della velocità, in compatibilità con la viabilità tramviaria. Analizzando i principali flussi di attraversamento nella Piazza sono state introdotte due quinte alberate, di cui una costituita da essenze recuperate dalla configurazione spaziale precedente, che indirizzano il fuoco della scena verso la caratteristica galleria delle carrozze, in modo da catturare l’attenzione del passante e amplificarne la visione prospettica.

150603_PDS_1_concerto_full

La conseguente partizione della Piazza in tre diverse aree la rende flessibile per configurazioni spaziali grazie al previsto assetto variabile degli elementi di arredo urbano, in particolare della stessa quinta alberata che dà verso il palazzo della Civica Ragioneria, dotata di binari che permettono ai grossi vasi colorati di scivolare in secondo piano, in modo da consentire a coloro che occupano la scena di fruire liberamente dello spazio. L’assetto geometrico della pavimentazione reinterpreta le regole della trama storica: le orditure scandite dai prospetti degli edifici si proiettano con alternanze materiche sul suolo attraverso rette collegate a linee più organiche nell’ampio cono centrale. Quest’ultimo si propone come spazio di accoglienza per innumerevoli occasioni di relazione tra cittadini e avvenimenti per la città: rappresentazioni culturali, proiezioni notturne, eventi legati alla moda, fiere, ecc.

150603_PDS_2_mercato_full

L’area compresa tra il corpo secondario della Scala e la Civica Ragioneria, tramite l’accostamento al granito di blocchi di ardesia a mo’ di pentagramma, rappresenta l’influenza culturale che dal Teatro si propaga verso la Piazza, generando avvenimenti puntuali rappresentati dai grandi vasi colorati che, attraverso sette cromìe, richiamano la scala tonale newtoniana. E’ prevista la continuazione della pista ciclabile di via Verdi, intervallata da zone d’ombra caratterizzate da sedute girevoli, elementi ancora una volta flessibili in grado di garantire riparo dal sole a seconda delle ore del giorno.

150603_PDS_3_notte_full

Category: Concorsi

0 4