Riqualificazione urbanistica e funzionale di Piazza della Repubblica

 

“Lo spazio non è assolutamente distinguibile dal tempo; sono gli eventi di interazione tra energia e materia che determinano dimensioni variabili dello spazio/tempo nell’Universo.”

Con queste parole Albert Einstein introduceva la Teoria della Relatività, concetto necessario per comprendere che non basta progettare uno spazio per far sì che questo assuma il ruolo che gli è stato assegnato ma bisogna far interagire la materia, ossia l’architettura, con l’energia, ossia i cittadini, per attivare le dinamiche sociali che rendono di uno spazio pubblico una Piazza.

Presupposto fondamentale per combattere il degrado edilizio, funzionale e sociale di Piazza della Repubblica è stato quello di restituire una dimensione a misura d’uomo allo spazio che la compone attraverso un processo di riappropriazione del luogo da parte degli abitanti. L’intento del progetto è stato quello di restituire alla città un luogo di aggregazione e non una piazza di rappresentanza e di introdurre sul territorio nuove polarità per attrarre i flussi delle dinamiche commerciali verso contenitori culturali.

Il concept si basa sulla suddivisione dello spazio urbano in macro aree funzionali tenute insieme da un elemento coesivo, un filo comune, identificato dal cambio di pavimentazione, che indirizza e invoglia i flussi provenienti dalle attività commerciali verso il nuovo polo culturale insediato nella ex-caserma Garibaldi.

Vista d'insieme

Piazza della Repubblica

Il percorso comincia a Nord-Ovest, verso il nuovo teatro, dove spazi per eventi temporanei come mercatini e fiere, piste improvvisate per il ballo, dehors per l’aggregazione autonoma dei cittadini incuriosiscono i passanti e catalizzano l’attenzione verso un elemento architettonico satellite che ospita ciclicamente le novità relative alle attività del complesso bibliotecario.

Seguendo il percorso un’area destinata alla pratica degli sport urbani e alla street art, autorizzata tramite contest gestiti dalla biblioteca, consente di richiamare i più giovani verso spazi legati alla cultura e ad arginare il problema dell’abusivismo artistico. E’ stata integrata una funzione metropolitana con uno spazio dalla vocazione quasi industriale: per riutilizzare criticamente i volumi tecnici del sistema di areazione del parcheggio interrato si è pensato di addossare due rampe half-pipe per praticare gli sport urbani, come lo skateboarding o il parkour.

Sezione generale

Piazza della Repubblica

Una fontana a raso alimentata dal recupero dell’acqua piovana accompagna il percorso alla biblioteca, dialogando con spazi destinati alla sosta caratterizzati da piccoli declivi e gradonate verdi che assecondano il superamento della differenza di quota tra la Piazza e via Bizzozero. L’accessibilità alla piazza è garantita anche alle persone con ridotte capacità motorie attraverso una rampa affiancata alle due scalinate che conducono al Monumento ai Caduti il quale, tramite una nuova pavimentazione semicircolare che lo abbraccia, riacquista nuova dignità monumentale. Accessi ed elementi emergenti del parcheggio interrato sono nascosti da verde di mitigazione per ovviare al problema dell’inquinamento acustico ma soprattutto visivo. Attraverso il recupero dei materiali della piazza già in dialogo con le preesistenze, come il porfido, si garantisce il rispetto dei luoghi generando uno spazio non più di passaggio ma di passeggio.

Schizzo area verde

Piazza della Repubblica

Il percorso termina nel nuovo polo culturale con l’intervento di recupero dell’ex-caserma Garibaldi che, attraverso un’operazione di restauro conservativo, si pone l’obiettivo di istituire una relazione tra spazi a vocazione differente per garantire l’eterogeneità dei fruitori. La strategia di intervento si è basata su un’operazione di conservazione e trasformazione per permettere la convivenza tra caratteri tipologici tradizionali e destinazioni contemporanee attraverso una nuova struttura che prende le misure di quella precedente ma al suo interno permette una libertà organizzativa maggiore tramite spazi con pareti scorrevoli.

Pianta della biblioteca

Piazza della Repubblica

L’approccio compositivo che sta alla base del progetto di riqualificazione è di carattere inclusivo: tutte le funzioni inserite sono state pensate per favorire coesione sociale; un esempio potrebbe essere lo spazio laboratoriale per giovani e anziani, pensato per mettere a contatto due età opposte stimolando iniziative dal carattere ludico-educativo.

Corte interna della biblioteca

Piazza della Repubblica

Piazza della Repubblica

Category: Concorsi

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