Showroom Wallpepper

Cliente: Wallpepper
Indirizzo: Via Forcella 7, Milano
Incarico: Concept Design, Progetto di allestimento, Direzione Artistica
Categoria: Commerciale, Retail, Terziario

Progettare la ristrutturazione di uno showroom per un marchio di carte da parati ci è parsa subito una sfida interessante: uno spazio commerciale dove l’attenzione è spostata alle pareti che hanno il compito di diventare superficie espositiva e rappresentativa del brand.

Da subito abbiamo individuato quali potevano essere gli obiettivi dell’intervento. Lo spazio avrebbe dovuto assolvere diverse funzioni: durante il Fuorisalone vetrina per i prodotti all’interno della Milano Design Week; durante e dopo Expo, esposizione commerciale permanente con la possibilità di ospitare eventi temporanei anche terzi. Il tutto senza dimenticare la vocazione industriale e l’esigenza di convivere con la funzione del laboratorio.

Modificando l’assetto planimetrico e riconfigurando l’arredo per ottimizzare gli spazi è stato possibile ricavare dall’area preesistente due spazi comunicanti tra loro ma con due accessi indipendenti, l’uno riconfermato come laboratorio creativo e l’altro atto ad accogliere la nuova funzione di showroom. ArchMAZElab_Showroom Wallpepper pianta Ed è proprio sullo showroom che si è concentrato il nostro contributo creativo. Finalità principale era modificare gli spazi e la disposizione dell’arredo in modo tale da massimizzare la superficie di muro effettivamente disponibile per mostrare il prodotto e coinvolgere così i clienti in una piacevole esperienza a metà strada tra shopping e galleria d’arte.

Dopo scrupolosi sopralluoghi e colloqui con la committenza e in linea con la praticità e la freschezza dei soggetti di carte da parati autoriali, abbiamo quindi lavorato sull’idea che questo spazio dovesse comunicare autonomamente agli avventori la sua dinamicità, invitando a scoprire ogni suo angolo anche a chi per puro caso si trovasse a farvi visita.

ArchMAZElab_Showroom Wallpepper panoramica

Internamente lo spazio si presenta come flessibile e continuo. All’ingresso su di un desk sono appoggiati rotoli, scampoli e drappi di carte da parati per trasmettere il segno creativo artigianale ed ecocompatibile del marchio.

ArchMAZElab_Showroom Wallpepper ingresso

Soggetti della nuova linea Trend, e in particolare un disegno dalle tracce abbozzate firmato dall’artista Alessandra Scandella, fanno da sfondo ad un salottino costituito da arredi essenziali e non troppo appariscenti proprio per non distogliere l’attenzione della protagonista indiscussa: la carta da parati.

ArchMAZElab_Showroom Wallpepper salottino

Una parete curva costruita artigianalmente con struttura in ferro, tamponamenti in legno compensato flessibile Multiflex e rivestita con alcune carte autoriali volutamente mixate tra loro con lo scopo di creare una sorta di percorso storico e artistico del brand, invoglia a scoprirne i soggetti rappresentati e gli spazi nascosti. Dopo aver attraversato uno dei due portali composti dalla struttura a “T” è possibile incominciare il percorso. Nella prima faccia della parete curva sono rappresentati, in ordine, disegni degli artisti Matteo Fumatto, Claudio Monnini, Sofia Cacciapaglia, Domitilla Bertusi e Laura Zeni. Di fronte, per controbilanciare il segno pittorico, un soggetto più geometrico e divertente dell’artista Patrizia Cerri.

ArchMAZElab_Showroom Wallpepper onda 1

La quinta che delimita lo showroom con il laboratorio è completata da un installazione di fili neri ancorati al soffitto e intrecciati tra loro a formare un esile struttura geometrica che rappresenta due occhi stilizzati che guardano oltre di essa. Per lo stesso motivo per la quinta è stato scelto un soggetto che raffigura un calmo paesaggio collinare, quasi a volerne smaterializzare il limite fisico. A completare quest’angolo atto all’ “osservazione” calano dall’alto i cataloghi delle due linee di carte da parati Wallpepper e Wallpepper Trend.

ArchMAZElab_Showroom Wallpepper dettaglio catalogo

Un corridoio formato dalla parete finestrata, volutamente lasciata spoglia per non rubare l’attenzione all’altra faccia dell’onda rivestita con disegni e fotografie degli artisti Talitha Puri Negri, Adriana Glaviano, Betta Gancia, Paolo Rossini e Guido Scarabottolo, accompagna di nuovo all’area d’ingresso, dopo aver nuovamente attraversato la “T” della struttura portante decorata con un soggetto dal gusto maya.

ArchMAZElab_Showroom Wallpepper onda 2

Category: Ristrutturazioni

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