Lunedì 4 Maggio 2015 siamo andati ad una serata speciale organizzata da Superstudio per festeggiare l’arrivo di Expo nella città di Milano. Ecco cosa abbiamo scoperto tra un bicchiere di Rosè e l’altro, gentilmente offerti da Valdo Spumanti.

  • Cosa: 4 appuntamenti tra arte e design contemporaneo per festeggiare l’arrivo di Expo 2015
  • Quando: dal 4 Maggio 2015
  • Luogo: Superstudio Più, Via Tortona 27 Milano  

 

Imagination_Dialogues between Art and Design

All’ingresso ci accolgono le opere di Flavio Lucchini che trovano analogie, corrispondenze, riflessi nelle sedute in metallo di Dilmos e nella scultura luminosa “Pearl Hunter” di Slideart. Ci parlano d’arte gli arredi preziosi di piazzadispagna9, originale gal­leria/boutique-hotel di Roma, dove l’arte e il design si possono vivere per poco o collezionare per sempre. Arricchiscono la mostra i mobili visionari del gruppo di designer di Mamadorè-Expositore e i pezzi numerati e firmati in legno massello di Hand Artis Fabrica. Raccontano una storia di coraggio e speranza i pezzi hand-made di Tacloban Prevails, nati dal recupero dei residui lasciati dal tifone Haiyan nelle Filippine.

Flavio Lucchini_Totem, scultura in gesso e foglia d’oro

Islamopolitan_Emirati Arabi Uniti

Milano, per la Design Week e per l’inaugurazione di Expo2015, da Sharjah, eletta capitale della cultura islamica per il 2014 (e dopo essere stata a Istanbul) arriva la mostra Islamopolitan [Islam+Cosmopolitan]. Attraverso una parola coniata per questa esposizione, l’obiettivo è quello di incoraggiare una visione diversa dell’Islam, che mira a favorire un incontro con il mondo occidentale cosmopolita. I venti artisti presenti, quasi tutti provenienti dalle zone del Golfo, interpretano infatti in chiave ironica, e talvolta provocatoria, i pilastri della propria fede. Sono interpretate in chiave contemporanea le tradizioni dell’antica cultura islamica mediante furniture design, gioielli, fotografia, video-arte, installazioni, tappezzerie e ceramica. Opera più provocatoria e toccante quella che rappresenta una serie di mani bioniche appese ad una parete: l’Antico Testamento puniva i ladri con il taglio della mano. La risposta – ironica – dei tre autori, Amer Aldour, Amal Haliq e Jozef Hendricks: la punizione è inefficace perché la tecnologia permette di sostituire l’arto mancante e il mio pensiero rimane integro. Islamopolitan è una mostra itinerante per la prima volta in Europa: in Superstudio, dal 14 aprile al 14 maggio.

The Predicament_Amer Aldour/Amal Haliq/Jozef Hendricks

Terzo Paradiso_Coltivare la città

Sul Roof di Superstudio la grande installazione “Terzo Paradiso – Coltivare la Città” di Michelangelo Pistoletto (n.d.a., lo stesso artista che ha concepito “La Mela Reintegrata” in Piazza Duomo), nata su progetto di n.o.v.a.civitas, si trasforma da orto urbano in una risaia che, attraverso convegni, dibattiti, workshop, performance, racconterà la relazione tra design, nutrimento, architettura consumi sostenibili per tutto il periodo di Expo in città. Completa l’opera una struttura geodetica in bamboo, del diametro di 8,80 m, che sorge su di un prato racchiuso da un recinto di mattoni disposti come una reinterpretazione del segno matematico dell’infinito: i due cerchi opposti significano natura e artificio, l’anello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo della nascita. Terzo Paradiso sarà visitabile per tutta l’estate 2015.

Grain Genesis_Coltivare la città

Terzo Paradiso_Coltivare la città_Risaia Urbana

Terzo Paradiso_Coltivare la città_Struttura geodetica in bamboo

Dolls/Colorful!

Quale visione della donna sta tra gli austeri Totem, visibili nella “galleria-ponte” MyOwnGallery (seconda foto all’inizio del post), e le sfrontate “Dolls”, sculture multicolore, ingenue e ironiche di Flavio Lucchini, esposte nella vetrina che dà su via Tortona? Forse quella di una donna che cambia con il passare del tempo, un’evoluzione che ha portato l’artista a interpretare lo stesso soggetto in maniera differente a seconda degli input dettati dalla società. L’esposizione delle opere di Lucchini in Superstudio, continua contemporaneamente nelle strade di Fidenza Village, dove altre gioiose Dolls, con i loro colori pop, invitano ad una shopping-experience con uno sguardo sull’arte contemporanea. Fino al 31 Maggio.

Dolls_Vetrina art.box

Qualche passo più avanti siamo inciampati casualmente in un evento organizzato da Confartigianato per il Fuori Expo, l’Italian Makers Village, secondo noi (e anche secondo gli “addetti ai lavori”) veramente poco sponsorizzato. Vi suggeriamo di farci un salto, se siete in zona! C’è anche un carinissimo ristorante allestito per l’occasione, il Solatium, il cui design è caratterizzato da una mixitè di materiali e forme, come ad esempio alcune lampade a sospensione della Catellani & Smith che richiamano alla mente una nuvola realizzata in filo di alluminio naturale, tavoli e sedute in rovere massello di Plinio il Giovane,  il lussuoso show cooking in acciaio spazzolato Boffi, il tutto condito da bicchieri in vetro colorato di murano e tovaglioli in seta naturale bianca. Ingresso libero da lunedì a domenica, dalle ore 11 alle 24, in via Tortona 32.

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